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PRESENTAZIONI DEL LIBRO

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  • Cuneo, giovedì 16 gennaio 2020, ore 18, Libreria dell’Acciuga, Via Dronero 1. 

 

(vecchie presentazioni)

  • Saluzzo, mercoledì 13 novembre, ore 18,45, alla libreria Mondadori, via Torino 22. Insieme all’autore intervengono Las e Casimir, i protagonisti delle due testimonianze raccontate nel libro; Maurizio Pagliassotti, giornalista de Il Manifesto; Mattia Bianco, giornalista de l’Eco del Chisone.
  • Pinerolo, venerdì 6 dicembre, ore 18, Libreria Volare, corso Torino 44.

 

 

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Il corto

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“Lo scorso anno alcuni migranti hanno provato a entrare nel mio recinto, ma una volta dentro il cane non li lasciava più uscire”, dice Martin, agricoltore di Saluzzo. “Quando sono tornato i neri non c’erano più, non so se il cane li ha morsi, ma il vicino mi ha detto che gridavano…”

Il 7 luglio 2018 è uscito I CONFINI DELLA RABBIA per il sito web di Internazionale. È un video di 14 minuti fatto con il materiale del film SU CAMPI AVVERSI. Il contenuto è stato il più letto per oltre una settimana con più di 50.000 visualizzazioni.

Illustrazione di RUPE

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IL PERCORSO

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LA TERRA CHE CONNETTE

La Terra che connette nasce nell’estate 2013 in un territorio specifico: Saluzzo / Piemonte, a due passi dal confine francese. Da anni, migranti di diverse provenienze venivano a cercare lavoro stagionale nella raccolta della frutta. Era una situazione ideale per iniziare il nostro percorso documentaristico. Infatti il nostro intento è quello di raccontare storie di migranti e di autoctoni, al fine di costruire una narrazione capace di legare punti di vista apparentemente lontani con prospettive e aspettative molto diverse e con questo materiale riuscire a raccontare UNA STORIA UNICA.

In questi anni abbiamo condiviso tutto il materiale audiovisivo di ricerca, abbiamo raccontato diverse storie utilizzando il nostro blog, la carta stampata, facebook, twitter e instagram. Il nostro film SU CAMPI AVVERSI è il risultato del lavoro sul territorio.

Sul filo di questa ricerca, tra il 2018 e il 2019 abbiamo messo in moto la collaborazione con l’editore Fusta di Saluzzo e abbiamo scritto un “romanzo documentario” UN’ALTRA VITA – al di là dei bla bla sui braccianti africani.

IL LIBRO

Alla base del “romanzo documentario” ci sono due storie di uomini africani raccolte all’interno del PAS di Saluzzo. PAS sta per Prima Accoglienza Stagionali, una caserma restaurata dal comune di Saluzzo e dalla Regione Piemonte. Due testimonianze di circa 20 ore l’una sono il nucleo del racconto, che mette a confronto il punto di vista e le storie dei migranti con il punto di vista e la storia dell’autore. Guarda la scheda del libro.

IL FILM

Nell’estate del 2014 partecipano ai lavori della Terra che connette anche i due documentaristi torinesi Matteo Tortone e Irene Dionisio. L’idea iniziale è di continuare il lavoro della serie web. I due episodi di Matteo Tortone e di Andrea Fenoglio, andranno in seguito a comporre il film della Terra che connette. Un film a due mani composto da due parti. La prima, dal titolo “il campo” di Matteo Tortone, descrive il campo allestito dalla Caritas nell’estate del 2014 per ospitare i braccianti africani. La seconda, “il recinto” di Andrea Fenoglio, racconta la storia di un autoctono, Martin, che abita in una roulotte a poche centinaia di metri dal campo. Vai alla pagina del film.

IL VIDEO PER “INTERNAZIONALE”

Il 7 luglio 2018 è uscito I CONFINI DELLA RABBIA per il sito web di Internazionale. È un video di 14 minuti fatto con il materiale del film SU CAMPI AVVERSI. Il contenuto è stato il più letto per oltre una settimana con più di 50.000 visualizzazioni.

LA VIDEOINSTALLAZIONE

Il 19 aprile 2018 abbiamo presentato INNOMINABILE ATTUALE, videoinstallazione selezionata a ARTIFACT PRIZE di Castelvetro di Modena. Una mostra collettiva di opere artistiche selezionate da tutta Italia.

SALUZZO MIGRANTE

Da ottobre 2016 abbiamo iniziato la collaborazione con Saluzzo Migrante (associazione della Caritas di Saluzzo che si occupa della gestione del campo di accoglienza dei migranti stagionali e di promuovere un’accoglienza diffusa sul territorio). La Caritas, insieme ad altre forze del territorio, ospita ogni anno più di 600 migranti. La comunicazione adeguata di questo percorso rappresenta la nuova scommessa di innovazione sociale intrapresa dalla Terra che connette. Da febbraio 2017 è ONLINE il sito web sviluppato da noi www.saluzzomigrante.it di cui curiamo principalmente la sezione delle STORIE, racconti foto-documentaristici di incontri e scontri tra migranti e autoctoni.

IL FORMAT

La Terra che connette è un format di narrazione empatica della realtà ottenuta tramite l’intreccio di vari linguaggi narrativi: web, documentaristico, fotografico. Partendo dal conflitto innescato dall’emergenza migratoria in Italia e in Europa, vuole contribuire a facilitare dinamiche virtuose nei territori dove questi conflitti si fanno sentire con più forza.

La Terra che connette è dunque uno strumento culturale a disposizione di fondazioni, enti pubblici e privati, e di chiunque voglia promuovere la possibilità di guardare alla realtà migratoria in senso propositivo. L’immigrazione in Italia può essere vista con speranza e non solo con preoccupazione. Raccontare l’interrelazione tra migranti e autoctoni in contesti specifici vuol dire portare allo scoperto il nostro presente per sapere leggere meglio il futuro che attende la società in cui viviamo, CONTATTACI.

LA SERIE WEB E GLI APPUNTI VIDEO

La serie web e gli appunti video della Terra che connette raccontano l’estate del 2013 vissuta a Saluzzo tra il campo abusivo dei migranti, il quartiere di Saluzzo che “ospitava” il campo abusivo e i filari della frutta del saluzzese. È il materiale di studio che La Terra che connette ha utilizzato come primo passo per entrare in relazione intima con la situazione ambientale documentata. Un materiale spurio pubblicato quotidianamente sul blog e tramite i social network, un lavoro che ha contribuito in maniera decisiva a costruire una rete reale sul territorio che ha appoggiato il progetto nella sua evoluzione.
Guarda la serie web e gli appunti video

IL SAGGIO PER JACABOOK

Le tre agricolture: contadina, industriale, ecologica

Nel marzo 2015 siamo stati chiamati a presentare il lavoro de La Terra che connette al convegno organizzato dalla Fondazione Micheletti di Brescia, a cui hanno contribuito, da punti di vista anche molto distanti, decine di studiosi da tutta Italia, ragionando così sul tema proposto dall’expo di Milano, ne è scaturito un libro edito da Jacabook. Tra ‘800 e ‘900 l’agricoltura contadina, caratterizzata da millenni di continuità storica, ha subìto una trasformazione traumatica con l’intervento decisivo della meccanizzazione e della chimica. Il libro ragiona su un ulteriore passaggio evidenziato dalla crisi economica e ambientale, l’agricoltura ecologica rivaluterebbe la sapienza contadina in una chiave totalmente inedita, grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni. Sembra facile a dirsi ma in realtà i contributi del libro evidenziano la complessità del tema, l’agricoltura ecologica è tutta da costruire e il passaggio sottolineato dal titolo non è per niente scontato.
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SOSTENITORI E PARTNER

SU CAMPI AVVERSI

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IL FILM


Due migranti stagionali, tra altri 500, venuti in Nord Italia per fare un po’ di soldi con la raccolta della frutta restano intrappolati in giornate stagnanti, senza lavoro e senza prospettiva.
Il loro campo di accoglienza sorge sulla terra che un tempo fu di Martin e qualche anno fa, come accadde a molti, gli fu espropriata. L’agricoltore vive ora in un recinto tra i cani, la sua rabbia ed il suo camper. La terra lega strette insieme le loro storie di rassegnazionesperanza.

L’EPISODIO INEDITO


Così Lontano di Irene Dionisio

Il nuovo episodio web inedito della Terra che connette è opera di Irene Dionisio. Racconta il rapporto a distanza tra Salif e sua moglie. Salif è venuto a Saluzzo a raccogliere frutta, la moglie è restata in Burkina Faso con i figli. In poco più di 10 minuti Irene mostra il privato di uno dei tanti braccianti dell’agricoltura italiana, il dolce e l’amaro di una relazione famigliare per forza di cose compromessa.

GLI EXTRA DEL FILM


Alcune sequenze e altri materiali esclusi dal film. Selezionati e montati da Matteo Tortone e Andrea Fenoglio.

Tim, uno dei protagonisti della prima parte del film, arriva al campo della Caritas dopo aver fatto visita alla moglie.

Martin, il protagonista della seconda parte del film, ci porta a scoprire un rudere tra i boschi che fu la casa di un uomo chiamato L’EREMITA.

DISTRIBUZIONE

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SU CAMPI AVVERSI


un film prodotto da Andrea Fenoglio

di Matteo Tortone / Andrea Fenoglio
digitale
B/N e colore
63′
2015

COME PROIETTARE IL FILM


Se desiderate ricevere informazioni per proiettare Su campi avversi

Ufficio stampa / distribuzione
Francesca Costarelli InMo Tis
+39 3391248143
sucampiavversi@gmail.com

Il film è disponibile in DcP, Blueray, DVD.

SCARICA alcune informazioni sul film in formato .doc

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BREVE FILMOGRAFIA

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“Queste pagine servono a orientarvi su quali sono gli interessi produttivi e autoriali che mi hanno spinto in questi anni a seguire progetti dalle caratteristiche sempre più crossmediali partendo  dalla centralità del lavoro documentaristico e cinematografico per poi declinarlo in diversi tipi di utilizzo e formato.”

Andrea Fenoglio – Produzione Spinosa

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L’ISOLA DESERTA DEI CARBONAI


2006 – 2007

Dopo alcuni tentativi è quello che posso considerare il mio primo documentario compiuto.

Due vecchi metalmezzadri creano una vera e propria opera d’arte chiamata nei secoli carbonaia, ossia come si può ottenere carbone combustibile da della legna. Un documentario fatto per un’ecomuseo della carbonaia, mostra tutte le fasi di questa struttura complessa e gravida di mistero – un mostro dal cuore rovente – esplicitando anche la condizione esistenziale di una generazione a cavallo tra la civiltà millenaria contadina e quella industriale novecentesca. I due protagonisti furono operai Fiat ma continuarono il mestiere ormai scomparso dei padri per fornire il carbone vegetale necessario a una fonderia della zona. Il doppio mestiere classico degli anni ’60 e ’70 viene qui interpretato in una chiave molto originale dai due vecchi contadini/operai.

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UNA NUOVA REGIONE DI MONDO


2007 – 2008

(Con Diego Mometti)

Questo progetto non è stato realizzato ma mi piace comunque accennare la sua esistenza sulla carta, era un tentativo di scoprire le possibilità nascoste nella marginalità di un territorio attraverso un impianto documentaristico on the road: la Liguria era il nostro soggetto. La Regione Liguria aveva praticamente stanziato il contributo quando qualcosa di inspiegabile è successo e il progetto è come evaporato tra le stanze silenti dei dirigenti. Di questo lavoro abbiamo però elaborato dei prototipi primitivi che ci sono serviti anche al tempo del Popolo che manca, sono dei documentari sul territorio Pinerolese che mostrano alcune situazioni lavorative potenzialmente innovative legate all’agricoltura (La vita è un lavoro  , Taglio di ritorno  e l’installazione La società invisibile).

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IL POPOLO CHE MANCA


2006 – 2010

(Con Diego Mometti)

Prodotto dalla Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, è un lavoro complesso in cui abbiamo messo a confronto le testimonianze del mondo contadino della provincia di Cuneo raccolte negli anni ’70 dallo scrittore Nuto Revelli, con le testimonianze contemporanee dei discendenti di quei testimoni. Abbiamo poi costruito dei materiali audiovisivi utilizzando tutta una serie di riprese fatte sul paesaggio che mostrassero i segni evidenziati dai passaggi storici che vanno dalla civiltà contadina a quella industriale e post-industriale. È stato un progetto TITANICO che ci ha portato a una serie documentaria di tre film pubblicata in un cofanetto dvd, a un film unico per i Festival e a una mostra multimediale che uscì in contemporanea con il film.

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LA TERRA CHE CONNETTE / SU CAMPI AVVERSI


2013 – Oggi

La Terra che connette nasce nell’estate 2013 in un territorio specifico: Saluzzo / Piemonte, a due passi dal confine francese. Da anni, migranti di diverse provenienze venivano a cercare lavoro stagionale nella raccolta della frutta. Era una situazione ideale per iniziare il nostro percorso documentaristico. Infatti il nostro intento era quello di raccontare storie di migranti e di autoctoni, al fine di costruire una narrazione capace di legare punti di vista apparentemente lontani con prospettive e aspettative molto diverse e con questo materiale riuscire a raccontare UNA STORIA UNICA.

In questi tre anni abbiamo condiviso tutto il materiale audiovisivo di ricerca, abbiamo raccontato diverse storie utilizzando il nostro blog, la carta stampata, facebook, twitter e instagram. Il nostro film SU CAMPI AVVERSI è il risultato di questo lavoro condiviso, arriva a chiudere un percorso di ricerca documentaristica sul territorio saluzzese (Piemonte, Italia).

Quale sarà la prossima indagine della Terra che connette?

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GIACOMETTI ART WALK


2011 – Oggi

(Con Diego Mometti)

Alberto Giacometti, uno degli artisti più importanti del ‘900, viene raccontato in relazione alla sua terra di origine, la Val Bregaglia, vallata montana svizzera ai confini con la provincia di Sondrio. Un’esperienza multimediale che ha avuto il suo primo esito con la realizzazione di un’app (android / apple) che guida il visitatore sui sentieri della vallata mostrandogli brevi racconti geolocalizzati di docu-fiction. In sostanza il camminatore può vedere cose successe nei luoghi dove si trova a passare e riconosce cose successe nello spazio che sta visitando, compiendo in questa maniera un viaggio nel tempo. Gli abitanti della vallata raccontano Alberto Giacometti e i loro ricordi rivivono nelle scene che lo spettatore può godere sul proprio device munito di cuffie, seduto all’ombra di un abete o sugli scalini dell’atelier di Giacometti a Stampa.

L’app è attiva da giugno 2016 in una versione beta in Italiano. La val Bregaglia è tra la Valtellina e l’Engadina, questa splendida vallata montana merita alcuni giorni di visita!

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MOTHER LODE


2015 – Oggi

(Di Matteo Tortone)

Ho affrontato solo la fase di sviluppo del documentario di Matteo Tortone che proseguirà con altre modalità produttive.

Questa è la sua nota di intenti: “L’intento del film è raccontare la corsa all’oro contemporanea ambientandola in Perù, uno dei maggiori produttori d’oro al mondo. Nel contesto nazionale, La Rinconada ci sembra il luogo che più si presta a raccontare la corsa all’oro come sfida dell’uomo sulla natura. Una sfida che non discende da un desiderio di superamento delle proprie capacità ma da una stretta necessità derivata dalle condizioni di vita e dalla mancanza di alternative migliori. Il film inizierà seguendo Jorge e la sua decisione di cercare fortuna a La Rinconada, percorrendo con lui un viaggio attraverso il Perù. Qui sarà però la realtà de La Rinconada a prendere il sopravvento sul protagonista e il film diventerà corale. Intendo costruire la narrazione su un ciclo temporale di circa 9 mesi, dall’estate al disgelo primaverile, lavorando in forma partecipativa con gli attori – personaggi e adattando lo script al divenire della realtà”.