“Queste pagine servono a orientarvi su quali sono gli interessi produttivi e autoriali che mi hanno spinto in questi anni a seguire progetti dalle caratteristiche sempre più crossmediali partendo  dalla centralità del lavoro documentaristico e cinematografico per poi declinarlo in diversi tipi di utilizzo e formato.”

Andrea Fenoglio – Produzione Spinosa

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L’ISOLA DESERTA DEI CARBONAI


2006 – 2007

Dopo alcuni tentativi è quello che posso considerare il mio primo documentario compiuto.

Due vecchi metalmezzadri creano una vera e propria opera d’arte chiamata nei secoli carbonaia, ossia come si può ottenere carbone combustibile da della legna. Un documentario fatto per un’ecomuseo della carbonaia, mostra tutte le fasi di questa struttura complessa e gravida di mistero – un mostro dal cuore rovente – esplicitando anche la condizione esistenziale di una generazione a cavallo tra la civiltà millenaria contadina e quella industriale novecentesca. I due protagonisti furono operai Fiat ma continuarono il mestiere ormai scomparso dei padri per fornire il carbone vegetale necessario a una fonderia della zona. Il doppio mestiere classico degli anni ’60 e ’70 viene qui interpretato in una chiave molto originale dai due vecchi contadini/operai.

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UNA NUOVA REGIONE DI MONDO


2007 – 2008

(Con Diego Mometti)

Questo progetto non è stato realizzato ma mi piace comunque accennare la sua esistenza sulla carta, era un tentativo di scoprire le possibilità nascoste nella marginalità di un territorio attraverso un impianto documentaristico on the road: la Liguria era il nostro soggetto. La Regione Liguria aveva praticamente stanziato il contributo quando qualcosa di inspiegabile è successo e il progetto è come evaporato tra le stanze silenti dei dirigenti. Di questo lavoro abbiamo però elaborato dei prototipi primitivi che ci sono serviti anche al tempo del Popolo che manca, sono dei documentari sul territorio Pinerolese che mostrano alcune situazioni lavorative potenzialmente innovative legate all’agricoltura (La vita è un lavoro  , Taglio di ritorno  e l’installazione La società invisibile).

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IL POPOLO CHE MANCA


2006 – 2010

(Con Diego Mometti)

Prodotto dalla Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, è un lavoro complesso in cui abbiamo messo a confronto le testimonianze del mondo contadino della provincia di Cuneo raccolte negli anni ’70 dallo scrittore Nuto Revelli, con le testimonianze contemporanee dei discendenti di quei testimoni. Abbiamo poi costruito dei materiali audiovisivi utilizzando tutta una serie di riprese fatte sul paesaggio che mostrassero i segni evidenziati dai passaggi storici che vanno dalla civiltà contadina a quella industriale e post-industriale. È stato un progetto TITANICO che ci ha portato a una serie documentaria di tre film pubblicata in un cofanetto dvd, a un film unico per i Festival e a una mostra multimediale che uscì in contemporanea con il film.

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LA TERRA CHE CONNETTE / SU CAMPI AVVERSI


2013 – Oggi

La Terra che connette nasce nell’estate 2013 in un territorio specifico: Saluzzo / Piemonte, a due passi dal confine francese. Da anni, migranti di diverse provenienze venivano a cercare lavoro stagionale nella raccolta della frutta. Era una situazione ideale per iniziare il nostro percorso documentaristico. Infatti il nostro intento era quello di raccontare storie di migranti e di autoctoni, al fine di costruire una narrazione capace di legare punti di vista apparentemente lontani con prospettive e aspettative molto diverse e con questo materiale riuscire a raccontare UNA STORIA UNICA.

In questi tre anni abbiamo condiviso tutto il materiale audiovisivo di ricerca, abbiamo raccontato diverse storie utilizzando il nostro blog, la carta stampata, facebook, twitter e instagram. Il nostro film SU CAMPI AVVERSI è il risultato di questo lavoro condiviso, arriva a chiudere un percorso di ricerca documentaristica sul territorio saluzzese (Piemonte, Italia).

Quale sarà la prossima indagine della Terra che connette?

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GIACOMETTI ART WALK


2011 – Oggi

(Con Diego Mometti)

Alberto Giacometti, uno degli artisti più importanti del ‘900, viene raccontato in relazione alla sua terra di origine, la Val Bregaglia, vallata montana svizzera ai confini con la provincia di Sondrio. Un’esperienza multimediale che ha avuto il suo primo esito con la realizzazione di un’app (android / apple) che guida il visitatore sui sentieri della vallata mostrandogli brevi racconti geolocalizzati di docu-fiction. In sostanza il camminatore può vedere cose successe nei luoghi dove si trova a passare e riconosce cose successe nello spazio che sta visitando, compiendo in questa maniera un viaggio nel tempo. Gli abitanti della vallata raccontano Alberto Giacometti e i loro ricordi rivivono nelle scene che lo spettatore può godere sul proprio device munito di cuffie, seduto all’ombra di un abete o sugli scalini dell’atelier di Giacometti a Stampa.

L’app è attiva da giugno 2016 in una versione beta in Italiano. La val Bregaglia è tra la Valtellina e l’Engadina, questa splendida vallata montana merita alcuni giorni di visita!

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MOTHER LODE


2015 – Oggi

(Di Matteo Tortone)

Ho affrontato solo la fase di sviluppo del documentario di Matteo Tortone che proseguirà con altre modalità produttive.

Questa è la sua nota di intenti: “L’intento del film è raccontare la corsa all’oro contemporanea ambientandola in Perù, uno dei maggiori produttori d’oro al mondo. Nel contesto nazionale, La Rinconada ci sembra il luogo che più si presta a raccontare la corsa all’oro come sfida dell’uomo sulla natura. Una sfida che non discende da un desiderio di superamento delle proprie capacità ma da una stretta necessità derivata dalle condizioni di vita e dalla mancanza di alternative migliori. Il film inizierà seguendo Jorge e la sua decisione di cercare fortuna a La Rinconada, percorrendo con lui un viaggio attraverso il Perù. Qui sarà però la realtà de La Rinconada a prendere il sopravvento sul protagonista e il film diventerà corale. Intendo costruire la narrazione su un ciclo temporale di circa 9 mesi, dall’estate al disgelo primaverile, lavorando in forma partecipativa con gli attori – personaggi e adattando lo script al divenire della realtà”.